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Regolamento condominiale: se c’è le regole devono essere rispettate

I litigi nei condomini sono sempre più frequenti. Non è affatto facile, infatti, condividere spazi e sottostare a regole cha vadano bene per tutti.

Il periodo estivo, poi, non facilita di certo la pace in questi luoghi.

Ciò soprattutto nei posti di vacanza, dove spesso la gente non rispetta regole basilari creando litigi e dissapori.

Attenzione perché se il condominio ha questo documento le regole che contiene devono essere rispettate

A volte i contrasti si creano per motivi che potrebbero essere futili. Quante volte, infatti, si litiga perché si mette fuori la spazzatura in orari che non sono consoni.

Tante altre volte, invece, il litigio può scaturire dal comportamento troppo rumoroso di uno dei condomini.

Pensiamo ad esempio alla signora che abita al piano sovrastante e che utilizza l’aspirapolvere a qualsiasi ora!

La necessità e l’utilità del regolamento condominiale

Quando la situazione diventa esasperata, il primo passaggio da fare è verificare se esiste o meno, all’interno del condominio, un regolamento condominiale.

Nel regolamento condominiale solitamente contenute regole, stabilite dai condomini e che vanno assolutamente rispettate; queste regole riguardano in genere l’utilizzo della cosa comune, la ripartizione delle spese, diritti e obblighi di ciascun condomino.

E se il regolamento non c’è che succede?

L’adozione di un regolamento condominiale può essere richiesta anche da uno solo dei condomini. Deve però essere votata dalla maggioranza dei presenti in assemblea.

I presenti in assemblea devono a loro volta rappresentare almeno la metà degli abitanti del condominio.

Secondo quanto sancito dall’art. 1136 c.c., il regolamento condominiale diventa obbligatorio nel caso in cui il numero dei condomini è di 10 unità.

Con il regolamento vengono solitamente poste limitazioni al gioco dei bambini, per limitare il disturbo degli altri condomini.

Vengono solitamente stabilite delle fasce orarie durante le quali è possibile o meno fare determinati tipi di attività. Questo per garantire il quieto vivere di tutti.

È importante sapere però che i regolamenti condominiali non possono in alcun modo vietare di possedere animali domestici, come cani e gatti, all’interno degli appartamenti.

Può invece essere limitato l’utilizzo del balcone. Seppure infatti di proprietà privata, non si possono ad esempio mettere sul balcone fioriere che sgocciolando andrebbero a creare disagi altri condomini.

FONTE: proiezionidiborsa.it

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